le nostre missioni nel mondo
thailandia e surin |
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nellaprile
1996 interplast italy ha partecipato ad un programma che riguardava
i pazienti affetti da labiopalatoschisi in thailandia. il
governo, in collaborazione con i responsabili della polizia
di confine e con i chirurghi plastici del paese, ha deciso
di operare duemila pazienti affetti da labiopalatoschisi.
il programma è stato organizzato per la celebrazione
del giubileo al fine di ricordare la figura della madre dell'attuale
re. in modo particolare il governo ha chiesto ai chirurghi
di lasciare le proprie case, le proprie sale operatorie, le
proprie città e portare la loro attività specialistica
nelle aree rurali.
questidea
è in perfetta armonia con la filosofia di interplast.
infatti come spesso ricordiamo: the boats are save
in the harbour, but they are not made to stay there,
che significa: le navi sono
tranquille e sicure nel porto però non sono costruite
per rimanere lì.
ogni membro di
interplast che partecipa ad una missione nei paesi del terzo
mondo, lascia il suo porto sicuro e parte per
donare la sua professionalità agli altri. interplast
italy ancora una volta ha lasciato la propria casa, il
proprio porto per eseguire chirurgia plastica ricostruttiva
su pazienti poveri affetti da labiopalatoschisi.
pazienti che vivono
al confine con la birmania e il laos, in villaggi dove lelettricità
e tutto quello che è considerato civiltà
è completamente sconosciuto. per comprendere meglio
gli avvenimenti, come spesso accade, bisogna conoscere la
storia.
la madre del re,
in gioventù, andò negli stati uniti per frequentare
un corso di infermiera e in quel periodo incontrò il
suo futuro marito che, a quei tempi, era il principe mahidol
di songkhla studente in medicina alla harvard university.
in un articolo intitolato the princess mother and social
welfare, scritto il 21 ottobre 1990 in occasione del
novantesimo compleanno della principessa madre, si dice che
la giovane infermiera conquistò il cuore del
principe e che, al termine del loro programma di studi negli
stati uniti, i due giovani ritornarono a bangkok, si sposarono
il 10 settembre 1920 e diventarono re e regina.
questa storia damore
permise la crescita del piano sanitario in thailandia.
il re organizzò il sistema medico della nazione, mentre
la regina si prodigò in azioni caritatevoli, in modo
particolare era molto sensibile ed emotivamente coinvolta
nei confronti dei pazienti affetti da labiopalatoschisi.
ed è così
che in memoria del 50esimo anniversario dellincoronazione
del re, figlio della regina infermiera, si è dato il
via al trattamento delle labiopalatoschisi con lobiettivo
di operare duemila pazienti. tutti i chirurghi plastici presenti
attivamente in thailandia sono stati invitati a partecipare
a questo programma.
al fine di potenziare questattività anche interplast
italy è stata coinvolta nel progetto. il nostro
team composto da paolo giovanni morselli, giancarlo liguori,
lorena pasini, tiziana busi, giovanna presepi, luigi liore,
karin mair e rita fantoni, nellaprile del 1996 si è
recato a chang mai dove ha operato più di 40
pazienti affetti da labiopalatoschisi con unetà
che andava dai tre mesi ai quarantacinque anni.
l'attività
chirurgica è stata riattivata dal gruppo di interplast:
in quellospedale non si praticava la chirurgia da due
anni. lassociazione delle mogli degli agenti di polizia
di confine ha patrocinato e ha seguito lorganizzazione
di questa missione. in modo particolare sono stati reclutati
i pazienti affetti da questa malformazione residenti nelle
tribù disperse nelle colline e sono stati portati al
dararasmi hospital e operati dai membri del team di
interplast italy. l'organizzazione si è poi preoccupata
di riportare nei loro villaggi i pazienti e le loro famiglie.
questa storia ci dà la possibilità di comprendere
e riflettere su cosa può fare anche una piccola barca
che da sola lascia il porto.
surin
la missione
del team di interplast è poi continuata in un ospedale
periferico situato al confine con la cambogia dal 22 al 27
aprile 1996. in questo ospedale, il surin hospi-tal,
opera un solo chirurgo plastico, il dr. narongdej jiarapeepphan.

lamministrazione,
i medici ed i paramedici hanno accolto con entusiasmo il gruppo
di interplast che ha provveduto ad intervenire su casi, in
precedenza raccolti dai medici locali, con patologie mai trattate,
ma ha anche continuato, ripreso e riveduto i programmi di
trattamento già iniziati dai medici dellospedale.
questo ha messo in evidenza limportanza, da un punto
di vista didattico, della collaborazione tra i volontari e
i medici che ospitano il team. i pazienti trattati sono stati
cinquantacinque. in questarea affluiscono pazienti cambogiani
che presentano particolari mutilazioni: pertanto il tipo di
chirurgia eseguita dal gruppo italiano è stata molto
impegnativa ed ha portato a risultati estremamente apprezzabili.
calendario missioni in thailandia
thailandia, agosto
1996
(dal 12-04-96 al 25-04-96)
dararasmi hospital di chiang-mai e surin hospital di surin
team: 2 chirurghi plastici, 1 chirurgo generale 2 anestesisti,
2 infermieri professionali, 1 tecnico organizzativo
vengono eseguiti 72 interventi
chirurgici
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