la storia di interplast italy
una storia di volontariato
per la chirurgia plastica
interplast
italy è un'organizzazione di volontariato in chirurgia
plastica, senza scopo di lucro, nata a bologna
nel 1988.
la nascita dell'organizzazione
ha origine da una richiesta pervenuta dal vescovo di dakka,
bangladesh, il quale era rimasto impressionato
dai risultati ottenuti su di un piccolo paziente affetto da
labiopalatoschisi da noi operato.
il vescovo, vivendo
in una località dove questa patologia non veniva curata
o era trattata da non specialisti in modo sommario, ha sentito
il dovere di "far qualcosa" per aiutare quei piccoli
pazienti esclusi dal tessuto sociale. fummo invitati a recarci
in quel paese per trattare bambini e adulti affetti da labiopalatoschisi.
iniziò cosi
l'organizzazione della prima spedizione di volontariato del
nostro gruppo.
a quei tempi le comunicazioni con il bangladesh erano estremamente
difficili. fu complesso individuare chi avrebbe selezionato
i pazienti, e conoscere quali attrezzature sanitarie avremmo
trovato sul posto. decidemmo di portare tutto lo strumentario
e il materiale sanitario per poter effettuare la nostra chirurgia
specialistica. nessuno sponsorizzò quella missione,
i partecipanti pagarono le spese di viaggio e di soggiorno.
il team era composto
da un chirurgo plastico, uno specializzando, un'anestesista
e una strumentista. molte erano le incertezze. la missione
durò 20 giorni. l'esperienza fu veramente impressionante
sia per il numero sia per la gravità dei casi che ci
venivano presentati, non solo pazienti affetti da labiopalatoschisi
in età adulta, ma terribili esiti d'ustione da fuoco
e da acido gettato intenzionalmente al fine di sfregiare,
malformazioni, tumori cutanei d'incredibili dimensioni, esiti
traumi facciali mai trattati, severe patologie della mano.
tutto era moltiplicato all'ennesima potenza rispetto al nostro
paese sia per la severità della patologia che per la
povertà del trattamento.
svolgemmo un'attività
intensa, 12- 15 ore di lavoro ogni giorno, impegnati in visite
ambulatoriali di un numero di pazienti inimmaginabile e attività
di sala operatoria. a confortarci fu la calorosa accoglienza
dei medici locali e la gratificazione da parte dei pazienti.
ricevemmo un invito a tornare da parte dei medici e delle
autorità locali.
ritornati in italia
riunimmo tutti coloro che avevano partecipato e vissuto la
spedizione con grande pathos, anche se non erano partiti.
raccontammo l'indescrivibile stato di miseria e l'incredibile
necessità della nostra attività specialistica.
un paese con una superficie la metà di quell'italiana
ospitava una popolazione che era il doppio di quella del nostro
paese. nessun chirurgo plastico era presente e noi eravamo
il primo gruppo straniero ad eseguire la chirurgia plastica
specialistica.
al termine della
riunione decidemmo che valeva la pena tornare e che avremmo
costituito un'organizzazione per la missione, anche se solo
per una missione l'impegno sarebbe stato giustificato. fu
cosi che nacque interethnos, come piccola grande
idea di solidarietà umana con l'impegno di continuare
l'attività di chirurgia plastica in bangladesh e nei
paesi più poveri.
anche la missione successiva fu intensa sia per l'impegno,
sia per le gratificazioni. i medici locali apprezzavano il
nostro operato e volevano appendere le tecniche specialistiche,
iniziava la parte riguardante la didattica che divenne da
subito impegno prioritario dell'organizzazione
interplast
usa, organizzazione di volontariato fondata nel 1969
da donald laub, (allora direttore della divisione
di chirurgia plastica della stanford university palo alto
usa) venne a conoscenza della nostra attività in quel
paese e ci chiese di mandare un rapporto sul nostro operato
e sulla situazione del paese rispetto alla nostra specialità.
valutata la documentazione, interethnos venne
invitata a palo alto nel settembre del 1991 per entrare a
far parte della "world wide confederation of interplast"
assumendo appunto il nuovo logo d'interplast italy.
quest'evento ha dato a questa organizzazione una legittimazione
ad operare nel mondo come sezione italiana della citata confederazione
ma più importante d'ogni altra cosa è stato
il riconoscimento morale e professionale sia della qualità
delle missioni svolte, sia della serietà degli scopi
d'interplast italy.
niente di più
di questo ha però significato questa adesione. interplast
italy conservando la più completa autonomia
organizzativa e finanziaria, ricerca costantemente le vie
per tradurre in missioni ogni sua risorsa.
l'ingresso della nostra organizzazione italiana fu contemporaneo
all'ingresso dell'olanda e della gran
bretagna, in europa solamente la germania
era presente da più tempo di noi, eravamo orgogliosi
di rappresentare il nostro paese al pari degli altri paesi
europei.
prima di aderire ad una così importante organizzazione
ritenni doveroso inviare un lettera a tutti i direttori di
cattedra , ai responsabili dei servizi e delle divisioni di
chirurgia plastica per informarli e per chiedere la loro adesione
all'iniziativa.
fu cosi possibile
costituire un comitato d'onore da evidenziare
in usa al momento del passaggio ad interplast italy,
che si univa ai già esistenti comitati chirurgico-anestesiologico,
infermieristico, organizzativo,
motori dell'organizzazione.
da allora l'attività
e stata intensa, si sono associati nuovi chirurghi, nuove
strumentiste, nuovi anestesisti selezionati con estrema cura
per mantenere alto e al di sopra d'ogni critica, il livello
di professionalità. una delle nostre parole d'ordine
era "trapiantare" la qualità del servizio
del nostro ospedale nell'ospedale che ci ospitava". questo
coinvolgeva non solo lo standard dei servizi, ad esempio sterilizzazione,
materiali, ma anche laprofessionalità del tipo d'anestesia
,sicurezza , affidabilità, e a livello chirurgico l'utilizzo
di tecniche con una mentalità scrupolosa tipica della
chirurgia plastica. tutto questo è finalizzato alla
qualità del trattamento dei pazienti e per attirare
i giovani chirurghi ad abbracciare la nostra disciplina specialistica
.
oggi, interplast
italy organizza spedizioni nei paesi più poveri
del mondo dove cura bambini affetti da malformazioni del volto,
delle mani, esiti d'ustioni, traumi e tumori cutanei. lorganizzazione,
fornendo la propria opera gratuitamente, rende possibile laccesso
alle strutture ospedaliere ai pazienti più poveri che
mai sarebbero potuto essere operati. la nostra organizzazione
spesso rappresenta la loro unica possibilità di cura.
il team è
composto da chirurghi plastici, anestesisti, strumentiste,
infermieri di rianimazione. il numero dei partecipanti e il
periodo di lavoro è stabilito di volta in volta in
base alla necessità dellospedale che ospita lorganizzazione.
ogni team è provvisto di tutto il materiale necessario:
suture e materiale sanitario, apparecchiature anestesiologiche,
strumenti chirurgici, per svolgere in modo autonomo lattività
specialistica nellospedale che lo ospita.
interplast
italy non fa distinzioni di razza, sesso o religione,
ha eseguito numerosi interventi di chirurgia ricostruttiva
nei paesi in via di sviluppo dove si è recata, visitandone
alcuni con periodicità, avendo instaurato con i medici
e le autorità locali un rapporto collaborativo estremamente
costruttivo, soprattutto riguardo linsegnamento della
chirurgia plastica ricostruttiva.
oltre alle varie
missioni, interplast italy,
inoltre, ha fatto arrivare in italia, occupandosi dei costi
relativi, tre bambine dal bangladesh ed una
dallo zambia affette da gravissime malformazioni,
non possibili da trattare chirurgicamente nei paesi di origine,
affinché potessero essere curate adeguatamente.
un altro aspetto
prioritario dellorganizzazione è la didattica
che coinvolge direttamente i medici locali, affinché
questi possano apprendere le metodiche chirurgiche specialistiche
e possano diventare indipendenti in accordo con il proverbio
cinese di kban tsu "se doni un pesce
a qualcuno, lo nutri per un giorno. se gli insegni a pescare,
potrà nutrirsi per tutta la vita". al fine
di perseguire questi scopi oltre a svolgere attività
di insegnamento durante le missioni organizza borse di studio
per stages finalizzati ad insegnare la specialità medica
ai medici dei paesi visitati.
interplast
italy fa parte di interplast international
che comprende alcuni paesi delleuropa (germania, olanda,
francia e inghilterra) assieme agli stati uniti e allaustralia
ed i programmi da portare a termine vengono discussi in accordo
con gli altri gruppi internazionali. sistematicamente interplast
organizza congressi in varie parti del mondo dove le interplast
dei paesi associati vengono convocate per condividere le esperienze
e ricercare le soluzioni migliori.
nel congresso della
società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva
ed estetica tenutosi a lucca nel 1993 fu organizzata
la prima riunione della società dove sono state discusse
le varie esperienze dei chirurghi plastici italiani nei paesi
più poveri.
quella tavola rotonda diretta dal prof. mazzoleni,
fu importante perché permise di condividere le esperienze
e trarre informazioni utili per tutti i soci partecipanti.
nel 1999 è
nato il periodico di interplast italy, interethnos
periodico bilingue di informazione, opinione, cultura. interethnos
é il primo nome adottato dalla organizzazione e significa
"tra i popoli", ci è sembrato appropriato
per rappresentare le esperienze di interplast. il periodico,
oltre ad informare sull'attività dell'organizzazione,
discute di temi sociali. ad esempio ha dato informazione sulla
barbara usanza, che si verifica in bangladesh,
di versare l'acido nel volto per punire presunti torti. interplast
italy si è prodigata a favore di queste vittime
innocenti fin dall'inizio della sua attività nel 1988,
operando queste povere pazienti e facendo pressione sulle
autorità locali a favore di campagne educative affinché
queste atrocità possano aver fine.
interethnos
ha pubblicato un video sulla missione internazionale in tibet
organizzata da interplast italy. racconta come
chirurghi, anestesisti, infermieri di diverse nazionalità
(erano rappresentate, australia, canada, germania, stati uniti,
olanda, italia) possano cooperare in maniera serena e produttiva
quando lo scopo è di natura umanitaria.
molti programmi
internazionali educativi per specializzare i medici del paese
ospite sono stati portati a termine e altri sono in preparazione.
molti i riconoscimenti ottenuti dall'organizzazione, ne citiamo
solo alcuni:
- in una lettera datata 15 settembre 1994,
indirizzata al dr donald laub, madre teresa
di calcutta scriveva:
god has used your hands to touch,heal
and make whole. through interplast you and your friends have
brought new life and joy to many all over the world for 25
years.
i join you in thanking god for using you as his instrument
and pray for gods continued blessings on your work.
may many more be drawn to share in this beautiful work of
restoring the image and likeness of god.
god bless you"
- il presidente degli usa ronald regan nel dicembre
1987 si è congratulato ufficialmente con donald
laub, fondatore di interplast, ed ernest
kaplan, presidente di interplast inc.,
per la generosità dimostrata dai soci di interplast
nell'effettuare interventi di chirurgia plastica ricostruttiva
nei paesi in via di sviluppo.
sono le spedizioni
e la didattica in realtà lunico vero scopo dei
sentimenti di solidarietà umana che i soci e sostenitori
di interplast italy sentono così profondamente
dal tenerla in vita da tanti anni. le diverse decine di missioni
nei paesi più poveri e bisognosi del mondo, tutte organizzate
dal solo volontariato dei soci, hanno dato a centinaia di
persone, in larghissima parte bambini, la certezza di non
essere fatalmente destinati ad una sofferente solitudine,
ma di poter sperare sempre nella solidarietà umana
così rara purtroppo, ma proprio per questo così
preziosa soprattutto ai livelli di sofisticate professionalità.
tutti coloro che
svolgono attività a favore d'interplast italy non vengono
retribuiti.
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